Perché i telefoni potrebbero ascoltarti
Normalmente gli smartphone non registrano costantemente le tue conversazioni né ti spiano, anche se annunci pubblicitari mirati, stranamente pertinenti, possono dare quest’impressione. Effettivamente ascoltano le parole di attivazione dell’assistente vocale per rispondere, ma questo ascolto limitato è progettato per il funzionamento, non per la sorveglianza.
Funzionalità come Alexa, Siri e Assistente Google si affidano a queste “orecchie” virtuali per funzionare correttamente, rimanendo in standby in attesa di parole di attivazione come “Ehi Siri” o “OK Google”. Questo consente loro di impostare promemoria, effettuare chiamate, riprodurre musica o rispondere a domande su richiesta.
Altre app utilizzano l’accesso al microfono per scopi specifici. Le piattaforme social come Snapchat si affidano a questa tecnologia per registrare audio e video, mentre Google Maps potrebbe utilizzarla per la ricerca vocale o i comandi vocali.
Nella maggior parte dei casi, questa attività di ascolto è pensata per essere utile, non intrusiva, ma solleva comunque questioni di privacy. In definitiva, la tua privacy dipende da quali app hanno accesso al microfono e da come i dati raccolti vengono utilizzati o condivisi.
Tecnologia degli assistenti vocali
Gli assistenti vocali come Siri e Assistente Google sono progettati per rispondere su richiesta. A tale scopo, hanno bisogno di un accesso continuo al microfono del telefono e devono ascoltare passivamente una parola o una frase di attivazione, in modo da poter intervenire quando necessario. Potrebbe essere “Ehi Siri”, “OK Google”, “Ehi Alexa” o anche un’opzione personalizzata come “Ehi amico”.
In alcuni casi, brevi frammenti di dati vocali vengono utilizzati per migliorare nel tempo la precisione del riconoscimento ed è qui che sorgono le preoccupazioni per la privacy. Il modo in cui questi dati vengono gestiti varia a seconda dell’azienda e ciò che succede quando parli dipende dall’assistente che utilizzi, dalle impostazioni che hai scelto e da come vengono archiviati o condivisi i dati dietro le quinte.
Ad esempio, Google utilizza i dati relativi alle interazioni con l’assistente per contribuire a personalizzare gli annunci. Apple afferma di non utilizzare Siri per creare profili di marketing e che le richieste a Siri non sono collegate all’ID Apple. Amazon afferma che l’audio non viene inviato al suo cloud, a meno che non venga rilevata una parola di attivazione, sebbene le richieste siano collegate agli account utente per personalizzare esperienze come lo shopping.
App di terze parti e autorizzazioni
Molte app richiedono l’accesso al microfono durante la configurazione e, in molti casi, questo accesso è perfettamente legittimo: le app per videochiamate, messaggistica e chiamate vocali hanno bisogno dell’input audio dell’utente per funzionare correttamente. I problemi sorgono quando le app richiedono l’accesso al microfono senza uno scopo chiaro o lo mantengono attivo anche quando la funzionalità non è più utilizzata. Sebbene non ci siano prove credibili che le principali piattaforme social ascoltino attivamente le conversazioni, le autorizzazioni eccessive possono comunque creare disagio e ridurre il controllo dell’utente.
Un rischio più serio deriva dallo spyware o dalle app dannose, che possono abusare dell’accesso al microfono per registrare audio o altri dati sensibili a tua insaputa. Queste minacce sono molto meno comuni, ma evidenziano l’importanza di verificare regolarmente le autorizzazioni delle app e di installare solo app provenienti da fonti attendibili.
Pubblicità mirata e raccolta di dati
Spesso la sensazione che i telefoni ci “ascoltino” ha una spiegazione: la raccolta aggressiva di dati e la pubblicità mirata. Gli inserzionisti creano profili dettagliati utilizzando la cronologia di navigazione, i dati sulla posizione, le attività delle app e il tracciamento cross-device, anziché le conversazioni registrate. In combinazione con la correlazione illusoria (la nostra tendenza a notare elementi che si allineano con pensieri, osservazioni e conversazioni recenti), può risultare invadente. Anche senza la sorveglianza audio, l’entità del tracciamento solleva serie preoccupazioni riguardo al consenso, alla trasparenza e all’utilizzo dei dati.
Come verificare se il tuo telefono ti sta ascoltando
Se sospetti che il tuo smartphone possa essere in ascolto, esegui innanzitutto una scansione con un’app di sicurezza affidabile per i dispositivi mobili, in modo da individuare e rimuovere le app dannose che potrebbero aver dirottato l’ingresso del microfono del telefono per ascoltarti. Se la scansione risulta pulita, ci sono un paio di altri modi per indagare ulteriormente e, si spera, tranquillizzarti.
Test di “conversazione” basato solo su parole chiave (non conclusivo)
Questo esperimento informale viene spesso utilizzato per verificare se le sole parole pronunciate influenzano gli annunci visualizzati, ma i risultati vanno interpretati con cautela.
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Scegli un argomento che non hai mai cercato, acquistato o su cui non hai mai inviato messaggi, e che non abbia alcun collegamento con nessuno dei membri della tua famiglia (ad esempio, “lezioni di violino per mancini” o “calzini rosa di alpaca”).
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Per due o tre giorni, parla a voce alta dell’argomento vicino al tuo telefono. Non digitarlo, non eseguire ricerche e non inviare messaggi di testo al riguardo. Menzionalo anche quando il telefono è inattivo e lo schermo è spento. Mantieni abilitate le funzionalità ad attivazione vocale, come Siri o Alexa.
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Fai attenzione agli annunci correlati o ai contenuti personalizzati su piattaforme come Google, Instagram, TikTok, YouTube o altre app con pubblicità. Se appare qualcosa, annota dove l’hai visto.
Avviso importante: questo test non rappresenta una prova. Gli annunci pubblicitari possono essere attivati da una miriade di altri segnali: posizione, navigazione, comportamento sui social media, attività dei contatti, argomenti di tendenza, pixel di tracciamento dei rivenditori e identificatori cross-device. Quindi, sebbene questo esperimento possa suggerire dei modelli, non conferma l’ascolto attivo.
Test tecnico: controlla i log di accesso al microfono
I log di accesso integrati e altri indicatori ti consentono di vedere esattamente quali app hanno accesso al microfono e l’hanno utilizzato, aiutandoti a distinguere le attività normali da qualsiasi elemento inaspettato.
Su iPhone (iOS 26):
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Passa a Impostazioni > Privacy e sicurezza.
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Verrà visualizzato un elenco di funzionalità hardware. Tocca Microfono e verifica quali app possono accedere.
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Osserva l’indicatore nella parte superiore dello schermo. Diventa arancione quando un’app utilizza il microfono senza la fotocamera e verde quando un’app utilizza contemporaneamente il microfono e la fotocamera (o solo la fotocamera).

Puoi anche attivare Resoconto sulla privacy delle app per visualizzare i dettagli su quanto spesso le app accedono ai tuoi dati, come la posizione e il microfono. Passa a Impostazioni > Privacy e sicurezza > Resoconto sulla privacy delle app. Tieni presente che Resoconto sulla privacy delle app inizierà a raccogliere informazioni solo dopo che l’avrai attivato, quindi potrebbe essere necessario un po’ di tempo prima che i dettagli vengano visualizzati.
Su Android (Google Pixel):
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Scorri verso il basso per accedere a Impostazioni (icona a forma di ingranaggio) > Sicurezza e privacy > Controlli della privacy.

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Tocca Gestione autorizzazioni > Microfono per vedere quali app hanno accesso al microfono, quali devono richiedere l’autorizzazione ogni volta e quali sono completamente bloccate.

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Controlla Dashboard della privacy (spesso in Impostazioni > Privacy o Sicurezza e privacy) per visualizzare gli accessi recenti al microfono per app e per ora.

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Cerca l’indicatore verde del microfono (che varia in base alla versione di Android) visualizzato quando il microfono è attivo.
Se noti che alcune app accedono al microfono pur non avendone bisogno per funzionare, revoca immediatamente l’accesso e verifica se il comportamento cessa. Controllare regolarmente queste impostazioni ti aiuta a individuare tempestivamente le attività insolite e a limitare l’accesso al microfono alle sole app che ne hanno effettivamente bisogno.
Come impedire al telefono di ascoltarti
Se temi che il tuo telefono ti ascolti più del dovuto, ci sono misure che puoi adottare per limitarne l’attività. Con alcune semplici modifiche alle impostazioni, puoi limitare l’accesso al microfono, gestire gli assistenti vocali e ridurre la raccolta di dati in background.
Per rafforzare questi controlli, considera di abbinarli a strumenti per la privacy come AVG AntiTrack. Aiuta a bloccare i tracker e i cookie utilizzati da inserzionisti e aziende che raccolgono dati e ti mostra chi cerca di tracciarti e da dove.
Disattivazione degli assistenti vocali (Siri, Assistente Google, Alexa)
Puoi decidere quanto controllo concedere agli assistenti vocali sul tuo telefono oppure disabilitarli del tutto. Se desideri mantenere un assistente ma aumentare la tua privacy, considera di disattivare solo l’attivazione vocale per evitare che chi si trova nelle vicinanze attivi azioni sul tuo telefono senza il tuo consenso.
Puoi anche disattivare completamente questi assistenti virtuali. Tieni presente che disabilitare “Ehi Siri” o “Ehi Google” interrompe l’ascolto della parola di attivazione, ma non disabilita tutte le funzionalità dell’assistente.
Siri
Apri l’app Impostazioni sull’iPhone. Tocca Siri (o Apple Intelligence e Siri), quindi tocca Parla con Siri (o Parla e scrivi a Siri).
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Per disabilitare l’attivazione vocale: Imposta l’opzione Parla con Siri su No.
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Per disabilitare completamente Siri: Disattiva Premi il pulsante laterale per Siri. Se il tuo dispositivo supporta Apple Intelligence, disabilita anche Scrivi a Siri.
Se vuoi anche disabilitare l’analisi dei dati e impedire a Siri di inviare trascrizioni ad Apple, torna a Impostazioni. Scorri verso il basso fino a Privacy e sicurezza e tocca questa voce. Scorri verso il basso fino ad Analisi e miglioramenti e tocca questa voce. Disabilita Migliora Siri e Dettatura.
Assistente Google
Apri l’app Google e tocca la tua immagine del profilo, quindi seleziona Impostazioni > Assistente Google.
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Per interrompere l’attivazione vocale: Tocca Ehi Google e Voice Match e disattiva Ehi Google.
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Per disabilitare completamente Assistente Google: Scorri fino alla sezione Generale, disattiva l’interruttore principale Assistente Google e conferma quando richiesto.
Puoi anche possibile impostare l’assistente predefinito su “Nessuno” accedendo a Impostazioni > App > App predefinite (o simile). Quindi, tocca l’app Assistente digitale e imposta App assistente dispositivo su Nessuno.
Alexa
Apri l’app Alexa sul telefono. Tocca Altro nell’angolo inferiore destro, quindi seleziona Impostazioni.
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Per interrompere l’attivazione vocale: Scorri verso il basso e tocca Alexa su questo telefono (o un’opzione simile), quindi disattiva l’opzione Attiva la modalità A mani libere.
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Per controllare le notifiche: Tocca Notifiche, seleziona funzionalità specifiche come Messaggi, Chiamate o Annunci e disattiva i relativi interruttori.
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Per impedire l’esecuzione di Alexa in background: In Preferenze Alexa seleziona Modalità automatica e disattiva Avvia all’apertura dell’app.
Gestione delle autorizzazioni per le app
Uno dei modi più efficaci per proteggere la tua privacy è controllare regolarmente le autorizzazioni delle app e limitare l’accesso al microfono solo alle app che ne hanno davvero bisogno, come gli strumenti per le chiamate o per la registrazione video. Adotta un approccio selettivo e rimuovi l’accesso al microfono da tutte le altre applicazioni.
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Su iOS: Passa a Impostazioni > Privacy e sicurezza > Microfono per verificare quali app hanno accesso al microfono.
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Su Android: Passa a Impostazioni > Privacy > Gestione autorizzazioni > Microfono per controllare e revocare l’accesso.
Suggerimenti per proteggere la privacy del tuo smartphone
Proteggere la privacy non richiede misure drastiche né competenze tecniche: basta seguire alcune semplici abitudini. L’elenco controllo seguente illustra azioni semplici ed efficaci che puoi intraprendere per ridurre il tracciamento, limitare l’accesso non necessario ai tuoi dati e ridurre il rischio di malware sul tuo dispositivo.
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Rivedi regolarmente le autorizzazioni per le app: rimuovi l’accesso al microfono, alla fotocamera o alla posizione dalle app che non ne hanno realmente bisogno.
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Mantieni aggiornato il sistema operativo: le patch di sicurezza correggono le vulnerabilità note che app e tracker possono sfruttare.
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Controlla le app: disinstalla eventuali programmi che non utilizzi più o che non riconosci.
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Utilizza una VPN sulle reti pubbliche o non affidabili: Crittografa il tuo traffico Internet con una VPN per dispositivi mobili per proteggerlo da occhi indiscreti.
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Installa un software antivirus affidabile: blocca le app dannose, i link di phishing e lo spyware prima che possano causare danni.
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Disabilita gli assistenti vocali inutilizzati: disattiva le funzionalità di ascolto continuo che non ti servono.
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Controlla gli indicatori del microfono e della fotocamera: gli indicatori verdi o arancioni possono segnalare un accesso inatteso.
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Limita il monitoraggio degli annunci e la personalizzazione: regola le impostazioni del dispositivo e delle app per ridurre la profilazione.
Per ulteriori indicazioni, gli utenti iPhone possono consultare i suggerimenti sulla sicurezza dell’iPhone, mentre gli utenti Android possono trovare suggerimenti specifici sulla privacy nel nostro blog. La privacy dello smartphone non dipende da un’unica impostazione magica, ma dalla combinazione di strumenti intelligenti, manutenzione regolare e vigilanza costante.
Contribuisci a proteggere la tua privacy con AVG AntiTrack
Se ti preoccupa la quantità di dati raccolti dal tuo telefono, non sei impotente. AVG AntiTrack aiuta a ridurre il tracciamento online, a proteggere i tuoi dati personali e a limitare le informazioni che terze parti possono raccogliere su di te. Fai subito un passo avanti verso il miglioramento della privacy e riconquista il controllo della tua traccia digitale.
Domande frequenti
È legale che i telefoni ti ascoltino?
Sì, ma solo con il tuo consenso. I telefoni e le app possono accedere al microfono se hai concesso l’autorizzazione, di solito tramite le impostazioni dell’app o le funzionalità dell’assistente vocale. La registrazione senza consenso viola le leggi sulla privacy in molte regioni, motivo per cui sono necessarie autorizzazioni e informative chiare.
Le app possono ascoltare quando il telefono è spento?
No, quando un telefono è completamente spento, le app non possono accedere al microfono né registrare audio. Tuttavia, se il telefono è acceso ma bloccato o inattivo, le app autorizzate potrebbero comunque utilizzare il microfono in background. Alcuni dati, come la posizione, possono continuare a essere trasmessi.
La modalità aereo blocca l’accesso al microfono?
No, la modalità aereo disattiva le connessioni wireless come quella cellulare, il Wi-Fi e il Bluetooth, ma non blocca automaticamente l’accesso al microfono. Le app possono comunque utilizzare il microfono, a meno che non revochi le autorizzazioni o non disabiliti le app stesse.
È utile coprire il microfono?
Coprire il microfono può attenuare l’acquisizione dell’audio, ma non è una misura per la privacy particolarmente utile o affidabile. I controlli software sono molto più importanti. Gestire le autorizzazioni delle app, disattivare le funzionalità non necessarie e mantenere il dispositivo aggiornato sono modi molto più efficaci per proteggere la tua privacy.