Blog AVG Signal Protezione IoT I pro e i contro dei droni
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Quasi sicuramente ti sarai ritrovato in un modo o nell'altro a leggere notizie sui droni. Che si tratti di piantare alberi o di assassinare generali mediorientali per dare inizio a una guerra, i droni sono ormai onnipresenti. Nel giornalismo i droni possono essere utilizzati per scattare foto panoramiche di eventi storici. Nel mondo consumer i droni vengono utilizzati per consegnare pacchi in tempi record. Gli scienziati utilizzano i droni per raccogliere dati dal valore inestimabile. Da non credere: i droni vengono utilizzati addirittura per lavare le finestre, raccogliere l'uva e fornire preziosissima assistenza sanitaria.

Questo articolo contiene:

    Insomma: i droni sono una realtà non destinata a scomparire. Ma come funzionano? Quali sono i rischi? E tutti questi droni che svolazzano in cielo possono davvero migliorare il mondo?

    Cerchiamo di capire.

    Come funzionano i droni?

    Forse da bambino avrai avuto la fortuna di giocare con una macchina o un elicottero telecomandati. Anche se i droni sono molto più avanzati di quei giocattoli di plastica relativamente economici, in fondo non sono poi così diversi.

    Il meccanismo di volo è piuttosto semplice: i droni sono dotati di rotori che li spingono e li sollevano in aria. Quelli telecomandati possono utilizzare Wi-Fi, dati cellulari, segnali radio o altri tipi di frequenze che permettono di controllarli utilizzando un apposito controller o un'app nel cellulare. E la telecamera integrata in quasi tutti i droni consente di seguirne la traiettoria. Grazie alle cuffie per realtà virtuale, è addirittura possibile provare personalmente l'esperienza di volo!

    Ma non tutti i droni sono controllati manualmente. Sempre più droni utilizzano infatti l'intelligenza artificiale per navigare automaticamente nel proprio ambiente, raggiungere destinazioni e portare a termine attività.

    In che modo ci riescono? Andare da un punto A a un punto B è abbastanza semplice: il GPS determina la posizione e la traiettoria ottimale da percorrere. Il vero ingegno tecnico consiste in quel che fanno per arrivare a destinazione. Tutti i droni hanno "occhi" (telecamere) grazie ai quali possono vedere tutto ciò che li circonda. Ma piuttosto che aiutare un pilota a destreggiarsi tra i pericoli, il drone procede utilizzando tecniche di machine learning e meccanismi basati su tentativo-errore tramite cui determina i fattori di rischio (ad esempio un albero o un traliccio) e gli elementi che non costituiranno un ostacolo (come il passaggio di un uccello). Dal momento che uno stesso elemento può avere una valenza diversa in base al tragitto di volo (a volte un albero si trova lungo il percorso, altre volte no), il drone adotta la tecnica Fuzzy Logic per stabilire quando un oggetto deve essere evitato o quando non costituisce alcun rischio.

    La tecnica Fuzzy Logic è difficile da spiegare, ma in breve prevede diverse "etichette" per un oggetto, che vengono poi classificate grazie all'intelligenza artificiale. L'etichetta con il punteggio più alto vince. Ad esempio, un traliccio elettrico può essere etichettato come "distante", "vicino" o "a rischio". Il drone in questo caso utilizzerebbe la telecamera per misurare la larghezza e la distanza, assegnando a ogni etichetta un punteggio da 0 a 1, dove 0 significa "nessun rischio di collisione" e 1 significa "rischio di collisione del 100%". In questo modo, il drone può valutare quali elementi possono rappresentare un pericolo ed evitarli preventivamente, una strategia di volo molto più sicura rispetto a procedere sfacciatamente fino a quando la collisione non diventa inevitabile. Se lo desideri, puoi informarti meglio sull'argomento.

    Indipendentemente da questo, visto che molti droni sono connessi a Internet, possono condividere tutti questi dati con qualsiasi altro drone nella rete tramite server cloud. Ciò significa inoltre che i droni possono comunicare e coordinarsi a vicenda e possono essere programmati per attività entusiasmanti, ad esempio dare il benvenuto al 2020 con stile.

    Tutto questo serve solo per aiutare i droni a volare. I droni possono anche essere dotati di ogni tipo di gadget e tecnologia di supporto per le attività, la navigazione o la durata di volo. Se il peso non è eccessivo, si può attaccare qualsiasi cosa a un drone e questo è solo uno dei tanti motivi per cui sono così popolari al giorno d'oggi.

    I droni sono esenti da rischi?

    Naturalmente no. I droni, come qualsiasi tecnologia, presentano svariati rischi, sia nell'ambiente fisico che in quello digitale.

    Problemi digitali

    I droni sono computer in grado di connettersi a Internet e, già solo per questo, sono vulnerabili al malware. In realtà sono più vulnerabili al malware rispetto a un normale computer o telefono, dal momento che per gran parte dei dispositivi smart, come i droni, non esistono chissà quante tecnologie di sicurezza integrata. Se quindi un virus vuole infettare un drone, non troverà grandi ostacoli.

    La buona notizia è che al momento non ci sono molte ragioni per infettare i droni con il malware. La maggior parte degli hacker agisce per motivi economici e, dato che nessuno effettua operazioni bancarie o archivia le password nei droni, l'unico motivo plausibile per cui qualcuno potrebbe voler infettare un drone è quello di reclutarlo in un esercito di botnet.

    La cattiva notizia è che, poiché i droni diventano sempre più utili, ci saranno più motivi per iniziare a creare malware ad hoc. Immagina di avere uno spyware nella telecamera del drone con cui un hacker è stato in grado di utilizzare il dispositivo per spiare te o la tua casa. E se invece un criminale informatico scoprisse come infettare un drone per le consegne e rubasse un pacco destinato a te? Non appena creare malware per i droni diventerà finanziariamente possibile, inizieranno a verificarsi episodi di questo tipo.

    E se lo scenario non ti sembra dei migliori, prova a pensare ai guai nei quali potrebbero cacciarsi gli hacker con i propri droni. Il fatto che i droni siano in grado di connettersi alle frequenze Bluetooth e Wi-Fi non implica solo il rischio di infezioni malware. Può anche essere che questi vengano utilizzati per inviare malware in remoto a reti sicure. Purtroppo i test hanno già dimostrato che un drone è stato in grado di infettare una rete connettendosi a un mouse Bluetooth e inoculandovi malware. Tra non molto aziende ed enti governativi avranno tutte le ragioni di tenere le tende chiuse 24 ore su 24, per impedire che i droni vengano utilizzati per attacchi alla rete.

    Semplici, ma fino a un certo punto

    Perché ricorrere a Internet, ti starai chiedendo? Perché non controllare i droni utilizzando altri metodi offline?

    Attaccare i droni semplici è in realtà molto facile, se non addirittura più facile, rispetto a quelli intelligenti, dal momento che i primi sono controllati utilizzando frequenze radio facilmente manipolabili. Attacchi di questo tipo presuppongono ovviamente che l'hacker si trovi nelle immediate vicinanze, quindi è difficile che il tuo drone venga attaccato mentre sei impegnato in un fantastico scatto panoramico. Tuttavia, se ti trovi in un luogo pubblico, non è impossibile che un hacker approfitti della situazione per portare via il tuo prezioso drone.

    Rischi fisici

    Come se non bastasse, i droni possono essere un problema anche nel mondo reale oltre che in quello digitale. E non stiamo parlando solo del rischio che un drone cada mentre è in volo e ti finisca in testa.

    I droni stanno causando problemi. Vengono utilizzati dai ladri per spiare le case e dai rapitori di cani per individuare le vittime. Un uso irresponsabile dei droni può comportare importanti sanzioni, poiché vengono violate inconsapevolmente le normative dell'aviazione e anche i droni più basilari possono ferire o uccidere gli uccelli. I droni vengono anche utilizzati per atti di terrorismo locale, come nel caso dell'aeroporto di Gatwick a Londra, chiuso a causa di uno sciame di droni.

    In più, c'è chi usa i droni illegalmente: anche quando vengono utilizzati correttamente, i droni possono causare grossi problemi. Abbiamo già parlato della facilità con cui gli hacker possono attaccare i droni, ma abbatterli è ancora più semplice. I droni che consegnano i pacchi, per quanto sembrino sensazionali, in realtà sono vulnerabili a tutto: attività di spionaggio, spari, condizioni meteo impreviste, tutte cose che mettono un freno all'entusiasmante idea di una rete di consegna tramite droni.

    E questi problemi sono destinati soltanto a crescere (e a crearne di nuovi) dal momento che i droni diventano sempre più presenti.

    Di conseguenza, siamo portati a chiederci...

    Vale la pena di utilizzare i droni?

    Sì.

    Tutte le nuove tecnologie comportano rischi e il fatto di creare qualcosa di buono per poi sfruttarlo in modo negativo fa parte della natura umana. Internet ha rivoluzionato le nostre vite in diversi modi positivi (lo stai usando anche adesso, per l'appunto, per saperne di più sui droni) e, se da una parte ha causato problemi, quasi tutti concorderebbero nel definirlo un'invenzione vantaggiosa. Lo stesso vale per i droni: presentano senz'altro dei problemi, ma in parallelo all'evoluzione di questi problemi nel tempo, si evolveranno anche i nostri strumenti per risolverli.

    In definitiva, anche se dobbiamo essere sempre consapevoli dei rischi delle nuove tecnologie, come i droni, non dobbiamo mai dimenticare tutte le fantastiche possibilità che offrono: piantare alberi, consegnare pacchi e sì, perfino salvare vite.

    Il futuro è anche questo.

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